L’appello che abbiamo spedito a Berna e a Bellinzona accompagnato da più di 100 firme di cineasti della Svizzera italiana ha avuto un parziale successo. L’Ufficio federale della cultura ha reso noto la sua disponibilità a rinnovare il contratto di prestazione con il Canton Ticino fino al 2011. In un incontro con il Consigliere di Stato Gabriele Gendotti e i suoi collaboratori Dr. Sandro Rusconi e Giorgio Stanga, siamo stati informati delle modalità con cui si intende procedere. Alleghiamo per informazione le proposte del Cantone, che a noi sembrano accettabili.
In seguito tutto dipenderà da Berna. Il Cantone è disposto a continuare a partecipare a FilmPlus con una somma pari a quella versata dall’Ufficio federale della cultura, ma esclude di assumersi da solo l’onere dell’aiuto automatico. Bisognerà quindi insistere con l’Ufficio federale della cultura per ottenere che il contributo per l’aiuto alla produzione indipendente della Svizzera italiana venga mantenuto.
Promemoria sull’incontro fra il consigliere di Stato Gabriele Gendotti, Dr. Sandro Rusconi, Giorgio Stanga, Tiziana Soudani, Michele Andreoli, Villi Hermann, sul futuro di FilmPlus della Svizzera italiana, 3 settembre 2010:
Il consigliere di Stato Gabriele Gendotti sottolinea la volontà del Cantone di mantenere questo sussidio, a condizione però che venga mantenuto anche l’impegno della Confederazione.
Rinnovo Filmplus fino al 2011
Il direttore della Divisione della cultura Dr. Sandro Rusconi comunica che è stato raggiunto un accordo con l’Uff. federale della cultura sulla rinnovo del contratto di prestazione per il finanziamento di FilmPlus fino al 2011 (manca ancora la conferma scritta). La Confederazione metterà a disposizione Fr. 150’000.-, il Cantone altri 150’000.- ai quali dovrebbero andare ad aggiungersi contributi di SUISSEIMAGE, SSA, Canton Grigioni per arrivare ad un totale di ca. Fr. 340’000.-
Giorgio Stanga, amministratore del Fondo lotteria intercantonale e Sport Toto, spiega che si intende assegnare questo sussidio secondo le seguenti modalità:
- in prima istanza il contributo sarà destinato ai progetti che attualmente già rispondono alle condizioni richieste per ottenere il sussidio; o che dispongono già di una decisione selettiva positiva (Confederazione, Cantone o RSI) e ne riceveranno un’altra entro i primi mesi del 2011;
- i produttori verranno invitati a inviare le proprie richieste entro la fine del 2010:
- in seconda istanza, i mezzi che eventualmente rimarranno a disposizione, verranno distribuiti, secondo una chiave da stabilire, a quei progetti già realizzati che hanno usufruito, nel periodo 2008-2010 solo parzialmente del sussidio loro assegnato.
Cosa succede dal 2012: futuro del sussidio FilmPlus
Il consigliere di Stato Gendotti e il Dr. Rusconi spiegano che il Cantone è disposto anche in futuro a destinare a FilmPlus una somma pari a quella messa a disposizione dall’Ufficio federale della cultura. Esclude però che il Cantone possa assumersi da solo l’onere di questo strumento di aiuto automatico. Quanto può venir messo a disposizione dal Cantone è insufficiente per mantenere questo sussidio.
Dai responsabili dell’Ufficio federale della cultura, il Dr. Rusconi ha avuto segnali positivi sulla disponibilità di Berna di contribuire anche in futuro a FilmPlus. Nell’ambito del rinnovo dei regimi di incoraggiamento federali, è importante che anche registi e produttori facciano sentire la loro voce affinché Berna non rinunci a questo impegno.
Aumento dei mezzi per promuovere la produzione cinematografica
Negli scorsi 6 anni il Ticino ha destinato annualmente circa Fr. 400’000 all’aiuto selettivo e Fr. 300’000 a quello automatico.
Secondo una valutazione presentata dal Dr. Sandro Rusconi, il Cantone si situa al terzo posto in Svizzera per l’ammontare pro capite dei sussidi alla produzione cinematografica. Questo impegno viene ritenuto adeguato e difficilmente potrà venir aumentato, soprattutto in un momento in cui altri settori della cultura (come per esempio l’Università) hanno dovuto subire dei tagli.
Il consigliere di Stato Gabriele Gendotti sottolinea come i sussidi selettivi alla produzione vengano finanziati con i mezzi raccolti dalla tassa sugli spettacoli. L’approvazione dell’iniziativa parlamentare per l’abolizione di questa tassa potrebbe portare a una scomparsa di questi mezzi, che metterebbe in serio pericolo anche i sussidi al cinema, in quanto in questo caso il finanziamento andrebbe a carico della gestione corrente. Sarà importante che anche i cineasti intervengano per evitare che la tassa sugli spettacoli venga abolita.
Riassunto: Michele Andreoli