Riassunto dei punti toccati durante l’incontro con il Cons. di Stato M. Bertoli, 18.1.2012 e una delegazione del Gruppo registi e sceneggiatori indipendenti della Svizzera italiana (registi affiliati all’Associazione svizzera regia e sceneggiatura, vedi www.realisateurs.ch)
Presenti: On. M. Bertoli, Michele Andreoli, Villi Hermann, Alessandra Müller, Fulvio Mariani
I. Rischio di marginalizzazione della cinematografia di lingua italiana, ricerca di modalità per potenziare il sostegno
Nelle altre regioni, all’aiuto federale da parte della Sezione cinema si sono affiancati strumenti di sostegno alla creazione cinematografica importanti. Zurigo si è dotato da qualche anno di una fondazione ben fornita di mezzi (Zürcher Filmstiftung); nella Svizzera francese è stata recentemente creata la Fondazione romanda per il cinema dotata di un fondo di 10 milioni di franchi, Berna ha un suo fondo, Basilea anche,la Svizzera centrale pure. insomma anche a livello regionale sono stati potenziati i mezzi a disposizione.
Da noi si marcia sul posto.
A questo proposito ci siamo chiesi se non varrebbe la pena cercare di creare anche nella Svizzera italiana un strumento di promozione meno legato allo Stato, come per esempio una Fondazione, che avrà bisogno evidentemente di fondi statali, ma che potrebbe anche convogliare altre fonti di finanziamento, per esempio presso le Città, i Casinò, Fondazioni e associazioni, e anche sponsor privati.
Un’altra opzione che andrebbe verificata è quello delle alleanze. Perché non contattare la Fondazione romande, o cercare un accordo con il secondo cantone per numero di abitanti italofoni, il Canton Zurigo?
II. Proposte di miglioramento degli strumenti di incoraggiamento attuali
Composizione Commissione culturale
- presenza di un regista nella Commissione culturale cantonale
- diritto di proposta per la Sottocommissione di sostegno ai film (qui non si chiede necessariamente un regista).
Evasione richiesta di sussidi
- In passato molti di noi hanno fatto brutte esperienze con i tempi di evasione delle richieste. 4 mesi sono troppi. Si blocca la procedura di finanziamento. Berna risponde entro 10 giorni. Perché non fare così anche noi?
- maggiore trasparenza: informare subito sui risultati su internet e Ciné-Bulletin (rivista professionale del cinema e audiovisivo svizzero), con indicazioni su produzione, regista e somma concessa.
Condizioni di ammissione per la richieste di sostegno finanziario (anche per FilmPlus)
Vista l’esiguità dei mezzi a disposizione, sarebbe opportuno inasprire le condizioni richieste:
- possono richiedere il sostegno solo produttori domiciliati in Ticino da più di tre anni, per produzioni di registi domiciliati in Ticino da più di tre anni.
- esclusione dal finanziamento per i lavori delle scuole di cinema svizzere e estere
- creazione di un fondo separato per la videoarte
- chi riceve un contributo di più di Fr. 80’000 si impegna ad assumere uno stagiare
FilmPlus
La lettera di conferma della somma attribuita deve citare solo la somma che verrà versata con certezza. Altre indicazioni creano problemi al momento di mettere assieme il dossier di produzione.
Aiuto alla distribuzione
I film realizzati in Ticino faticano a circolare nel resto della Svizzera. Un contributo alle spese di sottotitolazione potrebbe facilitare la diffusione.
In generale
Sarebbe opportuno riassumere condizioni e procedure richieste per l’attribuzione dei sussidi in un regolamento. I registi e gli sceneggiatori indipendenti sono disposti a dare il loro contributo alla preparazione di un tale regolamento, e alla definizione della nuova legge sulla cultura che si vuole mettere in cantiere.
3) Filiera dell’audiovisivo
Sotto l’egida del Dipartimento dell’economia sono in discussione misure per promuovere lo sviluppo del settore audiovisivo in Ticino. Fra i provvedimenti in discussione, la creazione di una Film Commission, la costruzione di una Casa del cinema, il sostegno a una associazione di fornitori di servizi (Digital Film Suisse).
Gli autori della Svizzera italiana salutano gli sforzi per rafforzare il settore dell’audiovisivo, ma mettono in guardia dal deviare fondi destinati alla promozione della cultura cinematografica nella Svizzera italiana verso la promozione economica.
I registi e sceneggiatori della Svizzera italiana ringraziano l’on. Bertoli per l’attenzione ricevuta
Promemoria: Michele Andreoli